I piatti tipici di Cosenza


I piatti tipici di Cosenza

Prima di indicare i piatti tipici cosentini occorre parlare un pò di Cosenza.

Cosenza è un comune italiano di 67.000 abitanti c.a., capoluogo dell’omonima provincia in Calabria.

Venne fondata dai Bruzi nel IV secolo a.C., e sin dalle origini esercitò un ruolo egemonico fino alla conquista da parte dei romani.

È identificata anche come “Atene della Calabria” in riferimento alla tradizione culturale acquisita tra XV e XVI secolo.

 

Il simbolo di Cosenza

Lo stemma della città dei Bruzi

Lo stemma araldico di Cosenza istituito con Decreto del 24 aprile 1941, detto settimonio, D’azzurro al monte all’italiana di sette cime d’oro, raffigura i sette colli d’oro sentinelle dell’indipendenza della città in campo verde e i due fiumi Crati e Busento.

 

I piatti tipici di Cosenza

  • i vruacculi i rapa e sazizza (broccoli di rapa fritti con olio di oliva, sale e peperoncino insieme alla salsiccia cosentina)
  • le costolette d’agnello alla cosentina (preparate con olio, cipolla, pomodori, peperoni e le olive verdi)
  • le mazzacorde alla cosentina preparate con interiora di agnello (trippa, polmone, cuore, milza, budelline, rete) e condite con aglio, peperoncino rosso piccante, pomodori pelati, basilico, origano, olio extravergine di oliva e sale

ma anche

  • il soffritto alla cosentina (soffritto di maiale preparato con guanciale fresco ed altra carne di maiale con alta percentuale di grasso, olio d’oliva, foglie di alloro, salsa di pomodoro, aglio, aceto e sale)
  • il baccalà alla cosentina (con patate, olive nere, peperoni, salsa di pomodoro, alloro, prezzemolo, sale e pepe) e il baccalà fritto
  • le alici schiattate

 

I dolci cosentini

  • i Turdiddri (una specie di gnocco dolce, fritto, a base di farina, anice e olio, solitamente ricoperto di miele o di miele di fichi (altro prodotto tipico della città)
  • le Scaliddre (dolci fritti dove la pasta viene arrotolata a mo’ di piccola scala grazie ad un apposito bastoncino di legno e poi ricoperte con il “gileppo” che è in sostanza della glassa di zucchero)
  • le Chinuliddre (altro tipo di dolce fritto, a forma di piccolo calzone, ripieno di mostarda d’uva o cioccolata preparato soprattutto nel periodo natalizio)
  • la Pitta ‘mpigliata che è un dolce natalizio composto da una sottilissima sfoglia riempita di noci, mandorle, uva passa, miele e attorcigliata su sé stessa a formare una torta. Il dolce viene composto, a volte, come tante piccole rose messe vicine una all’altra a formare una torta

ma anche:

  • i Cucùli (in genere sull’impasto, prima della cottura al forno, vengono posizionate una o più uova sode, tipiche della tradizione pasquale),
  • i Mostaccioli (dolci a base di miele d’api o di fichi, mosto cotto, farina e mandorle, dalle tipiche forme)